30 agosto 2011

Ddb giorno 41 - ultimo treno per torino

Adrenalina. Pura.
Stavo dormendo, mi svegliano le urla disperate di una bimba sull'altro vagone. Sento la mamma che cerca di calmarla, la supplica di non arrabbiarsi. Io sono curioso e vorrei andare a chiedere se serve una mano. Ma non si fa, saprà arrangiarsi. Ma io sono clown, non mi faccio gli affari miei e vado. In due parole mi spiega che quando si sveglia le vengono le crisi di rabbia.
La bimba piange e strilla. Io la saluto e vado a prendere i palloncini, sono agitato, mi tremano le mani, sono invaso dalla tensione della bimba, e mi sto impicciando. Se non riesco mi faccio pure na figura dimme. Prendo il coraggio a tre mani e vado. Le parlo piano, lento. Poi più forte e più lento. è un gioco insieme, faccio un palloncino e me lo scalcia mentre lo faccio. Capisco che ho la sua attenzione e regalo il palloncino alla mamma. Lei ci rimane, un secondo di silenzio e ricomincia a piangere; ma è un pianto diverso, più vero. Lo riconosco come suo. Riprendo a parlare lento e sorrido. Le dico che ne faccio un altro, e che.. Mmm.. Chissà.. Magari posso fare.. Non ne ho idea, farò un fiore oppure un cuoricino?!
La bimba si gira, mi guarda per la prima volta. Mi fa segno di sì. Lo sa che non era una domanda ma una proposta. Le faccio il cuore, piano piano ed incuriosendola, e quando ho finito la saluto da dentro il cuore. Sorride. Le dico buongiorno e mentre me ne vado mi saluta.

Mi sto riprendendo adesso. Mentre mi tremavano le mani pensavo ai ragazzi del centro sociale di Grugliasco, che si dichiarano squatter anarchici e vanno a rubare per sentire l'adrenalina addosso. Provate questo! Quest'adrenalina ti sconvolge e ti lava. Ti rende piccolo e grato di poter contribuire al fare del bene. Poter aggiungere le proprie mani alla Sua. Questo è avere coraggio. Amen.

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